Venerdì 16 gennaio il Rotary Club Ischia Isola Verde si è riunito nella sala del locale Al Faretto, sul porto di Forio, per un talk serale all’insegna del confronto e della condivisione, che ha visto come ospite il rotariano avv. Benedetto Migliaccio. L’ospite ha tenuto una brillante e coinvolgente relazione dal titolo “Miti e leggende della viticoltura sull’isola d’Ischia”, offrendo ai presenti un percorso affascinante e ricco di riferimenti storici, culturali e identitari legati alla tradizione vitivinicola isolana e, più in generale, alla memoria profonda del territorio.Il presidente, dott. Nicola Impagliazzo, ha introdotto e presentato il relatore ai numerosi soci e ospiti intervenuti, sottolineandone il valore umano e professionale, nonché la capacità di raccontare Ischia con passione, competenza e spirito divulgativo.La relazione è stata seguita con grande curiosità e attenzione dagli ospiti. Con uno stile vulcanico e trascinante, Benedetto Migliaccio ha guidato i presenti in una vera e propria cavalcata ipnotica tra miti antichi e più recenti, facendo rivivere luoghi e racconti che intrecciano storia, leggenda e identità. Dalla baia di Citara consacrata a Venere Citerea, alla grotta dedicata a Magone, fratello di Annibale; dall’insediamento del Chiarito alle storie dei pirati che solcavano le acque dell’isola; da Panza consacrata a Bacco ai miti del borgo di Sant’Angelo; dalla zona della Iesca alla leggendaria porta di Agharta; dal Monte Epomeo a Forio con i suoi vicoli saraceni e il suggestivo raggio verde, visibile – secondo la leggenda – solo a chi è innamorato. E ancora Chiaia di Rosa, con la storia della bambina dai riccioli d’oro che faceva capriole sulla spiaggia. Questi e molti altri racconti hanno trasformato l’isola d’Ischia in un luogo sospeso tra realtà e magia, dove ogni angolo custodisce una narrazione e ogni mito contribuisce a renderla unica.La serata si è svolta in un clima partecipato e dinamico, molto apprezzato dai presenti. Un’occasione preziosa per valorizzare la storia del territorio, riscoprirne le radici più profonde e rafforzare il legame tra cultura, tradizione e identità isolana, confermando ancora una volta il ruolo del Rotary come promotore di conoscenza e di amore per il proprio territorio.








































